Arrivati a Fiumicino scopriamo con sorpresa che non esiste nessun volo per Barcellona dell'Iberia. Perplessi notiamo un volo con tale destinazione ed orario di una compagnia aerea a noi finora sconosciuta la Vuelig. Ci avviciniamo al banco del check in e la hostess ci spiega che si tratta di una compagnia low cost di proprietà di Iberia che ha acquistato tutte le tratte Roma - Barcellona della stessa Iberia. Ok tutto chiaro ma avvertirci prima no?
Atterriamo comunque a Barcellona in orario e raggiungiamo il nostro hostal. Si presenta carino, accogliente ci sono i servizi in camera e il letto è comodo. Solo un difetto: il rumore. Ma basta la prima giornata per capire che il problema non è dell'alberghetto.... è un carattere tipico della città! A parte le prime ore del giorno è un progressivo crescere di un insieme di voci, musica, rumori vari che si protrae fino alle prime luci dell'alba. E noi che abbiamo scelto di stare in pieno Barri Gotic a due passi dalla rambla ce li becchiamo tutti e in tutte le varietà.
Iniziamo il giro della città dalla Rambla. Questo lungo viale semipedonalizzato che collega Plaça de Espana al mare è un fottio di turisti, saltimbanchi, uomini e donne-statua, musicisti, venditori di uccelli. La percorriamo tutta nei due sensi e notiamo i locali che sono quanto di più commerciale e turistico ci possa essere. Al termine arriviamo al mare e ci concediamo qualche minuto di riposo sui gradini ai piedi del monumento a Cristobal Colòn ovverosia Cristoforo Colombo da dove godiamo del panorama sul porto al tramonto. Ristorati riprendiamo il cammino e passata la Rambla de Mar che non è altro che una prosecuzione sul mare della Rambla arriviamo al famoso Mare Magnum. Si tratta di una struttura originalissima tanto quanto lo possa essere Cinecittà 2, I Granai o Parco Leonardo o qualsiasi altro Centro Commerciale nel mondo occidentale. Altro non è infatti che un insieme di negozi, caffetterie e ristoranti su due livelli con l'unica particolarità di essere proprio sul mare. Facciamo un giretto e ce ne andiamo un po' delusi ma in fondo non ci aspettavamo molto di più. Ripresa la Rambla de Mar torniamo verso l'hostal attraversando la Ciudad Vella. Questa parte del centro storico è piuttosto "sgarrupata" e poco frequentata e le guide sconsigliano vivamente di avventurarcisi dopo il tramonto. I palazzi sono scrostati alcuni al limite dell'agibilità, le persone per lo più immigrati, apparentemente un po' sbandati. Eppure non tutto sembra da buttare via. Troviamo una sartoria con vendita diretta al pubblico. Ornella si infila e scova una bellissima gonna in stile iberico. Gliela regalo. E torniamo in hostal.




